Vitamina C – il Goji ne contiene una speciale…

by Redazione on 12 gennaio 2012

La vitamina C, detta anche acido ascorbico, è un nutriente essenziale per gli esseri umani in quanto le funzioni che svolge all’interno dell’organismo sono molteplici e importantissime.

È una vitamina idrosolubile (si scioglie in acqua) che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare, perciò l’unico modo per assumerne una quantità sufficiente è attraverso l’alimentazione: in particolare la ritroviamo nella frutta e nella verdura.

Essa ricopre un ruolo importante nel mantenimento di una vita sana prevenendo alcune patologie molto frequenti.

Grazie alle innumerevoli ricerche svolte a proposito di questo nutriente è emerso che la maggior parte delle malattie e dei processi del corpo sono, in qualche modo, influenzati positivamente dalla vitamina C.

Come abbiamo già accennato i benefici che la vitamina C è in grado di fornire sono moltissimi, ma i più significativi e considerevoli sono sostanzialmente quattro:

  • È un potente antiossidante
  • Collabora attivamente nella produzione del collagene
  • Aiuta il mantenimento di uno stato ottimale del sistema cardiovascolare
  • Aiuta il buon funzionamento del sistema immunitario

La vitamina C è necessaria, se non indispensabile, per la crescita e per la riparazione dei tessuti.

Aiuta concretamente la produzione del collagene, un’importantissima proteina che troviamo nella pelle, nella cartilagine, nei tendini, nei legamenti e anche nei vasi sanguigni.

Il collagene funge da sostegno ed assume, di conseguenza, un ruolo decisivo nella compattezza e nella tonicità della pelle: la maggior parte delle creme anti-rughe, anti-age e di tutti i prodotti studiati apposta per “l’età avanzata” contengono collagene.

Il collagene, oltre che per la pelle, è una componente essenziale anche nella cartilagine.

L’osteoartrite è una particolare patologia che provoca la degradazione, e il conseguente irrigidimento, della cartilagine: questo processo non è da prendere alla leggera, in quanto provoca un’elevata pressione che spinge sulle ossa e sulle articolazioni.

Anche i radicali liberi, di cui abbiamo appena parlato, contribuiscono ad aumentare questo disagio.

Perciò, se la tua dieta è ricca di vitamina C le tue probabilità di essere colpito da artrite o da osteoartrite saranno nettamente minori rispetto a quelle di una persona che non consuma una quantità sufficiente di frutta e verdura contenenti vitamina C.

Principalmente questa vitamina è conosciuta come principio antiossidante.

Essa, infatti, blocca l’azione dannosa dei radicali liberi, molecole instabili responsabili dell’invecchiamento cellulare (processo che chiunque cerca di rallentare, se non addirittura di evitare!) e, a lungo andare, co-responsabili anche di alcune gravi patologie come l’artrite, il cancro, l’arteriosclerosi e le malattie cardiache.

Gli antiossidanti hanno proprio la funzione specifica di arrestare la reazione a catena che i radicali liberi innescano: sono un vero toccasana per la tua pelle e per l’intero organismo.

Gli studi scientifici sulla vitamina C hanno appurato che è estremamente utile per la prevenzione di ictus, infarti e arteriopatie (come ad esempio l’aterosclerosi dei vasi sanguigni delle gambe), come anche, più in generale, per la protezione delle arterie, mantenendole flessibili ed elastiche.

Inoltre, i vari test portati a termine sulla vitamina C hanno evidenziato che le persone che ne assumono una quantità adeguata sono meno sottoposte al rischio di ipertensione rispetto a coloro che hanno un’alimentazione povera di questo importante nutriente.

Quindi una dieta ricca di vitamina C è essenziale se sei una persona che soffre di pressione alta.

Come abbiamo già accennato prima, la vitamina C svolge un ruolo importante anche nella prevenzione di patologie più gravi, come per esempio il cancro.

A proposito di questa patologia, i risultati dei vari studi e ricerche scientifiche sono concordi nel dire che la vitamina C è associata alla diminuzione del rischio di cancro, in particolare del melanoma, della displasia cervicale e del cancro al seno.

Ovviamente questi benefici si ottengono non solo assumendo vitamina C, ma associandola a molti altri nutrienti, soprattutto antiossidanti, e ad uno stile di vita sano ed equilibrato.

Un’altra peculiarità della vitamina C (associata ad altri nutrienti come lo zinco) è quella di fornire una valida protezione agli occhi, contrastando lo sviluppo della degenerazione maculare, la principale causa della cecità legata all’età avanzata.

Inoltre, la vitamina C può essere utile anche per:

  • Mantenere le gengive sane
  • Migliorare la funzione visiva per le persone affette da uveite (un’infiammazione della parte centrale dell’occhio)
  • Alleviare alcuni sintomi legati all’asma, all’eczema e alla rinite allergica (chiamata più comunemente febbre da fieno)
  • Ridurre le conseguenze di una prolungata esposizione al sole, come eritemi e scottature
  • Accelerare la cicatrizzazione di ferite e ustioni
  • Agevola la diminuzione degli zuccheri nel sangue, specialmente nelle persone che soffrono di diabete

Solitamente la maggior parte delle persone hanno dei livelli di vitamina C adeguati e sufficienti: è abbastanza raro avere una grave carenza di questa vitamina.

Una delle cause più frequenti di un’eventuale carenza di vitamina C è il fumo di sigaretta, in quanto alcuni dei principi tossici contenuti nel tabacco la distruggono, riducendone drasticamente la quantità nell’organismo.

Alcuni dei segni più evidenti della carenza di vitamina C sono:

  • Capelli visibilmente secchi e sfibrati
  • Gengive infiammate, spesso accompagnate da sanguinamento
  • Pelle secca, spenta e ruvida
  • Ecchimosi (tipo di ematoma, generalmente lieve, causato da impatto)
  • Epistassi (più comunemente conosciuto come “sangue dal naso”)

Una carenza grave di vitamina C può avere come diretta conseguenza una patologia conosciuta con il nome di scorbuto, i cui sintomi principalmente sono uno stato di apatia, drastica perdita di peso, dolori articolari e muscolari, accompagnati da sanguinamento delle gengive e difficoltà di rimarginazione delle ferite.

Avrai certamente compreso l’importanza di questa vitamina e le innumerevoli funzioni benefiche che essa svolge all’interno dell’organismo.

Ma da dove si ricava la preziosa vitamina C?

Abbiamo già accennato che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarla, quindi è necessario introdurla attraverso la dieta.

Principalmente la troviamo nei vegetali, quindi nella frutta e nella verdura:

ARANCIA oppure LIMONE

Gli agrumi sono una fonte molto conosciuta di vitamina C.

Per le arance, così come per i limoni, il contenuto di questa vitamina è variabile e dipende da moltissimi fattori, come il terreno e il metodo di coltivazione, la stagione e anche il tipo specifico di frutto.

Il limone è conosciuto da sempre come antinfiammatorio, come anche per l’azione che esercita sulla diuresi e sulla digestione.

FRAGOLE oppure CILIEGIE 

Le fragole sono estremamente utili per rinforzare il sistema immunitario e mantenere un buon funzionamento del sistema cardiocircolatorio: entrambe caratteristiche fornite dal quantitativo di vitamina C che esse contengono.

La vitamina C rende le fragole un frutto usato frequentemente nella fitoterapia per contrastare l’azione dei radicali liberi.

Anche le ciliegie contengono una discreta quantità di vitamina C, che le rende indicate per prevenire disturbi come arteriosclerosi, artrite, gotta e problemi renali.

KIWI

È proprio grazie alla vitamina C che questo frutto è noto per le sue proprietà antiossidanti, come anche per la sua capacità di contrastare l’anemia (infatti la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro) e di rinforzare il sistema immunitario, soprattutto contro le infezioni.

Il kiwi aiuta sensibilmente il mantenimento di uno stato ottimale di denti e gengive.

BROCCOLI E RUCOLA 

Anche le verdure sono delle fonti importanti di vitamina C, soprattutto i broccoli e la rucola.

I broccoli sono ricchi di questa vitamina, che associata agli altri nutrienti e antiossidanti, va a costituire una miscela eccellente per prevenire malattie come i tumori, in particolare il tumore al colon, al seno e ai polmoni.

I broccoli sono noti per la capacità di contrastare i problemi legati alla vista e per rafforzare l’intero sistema immunitario.

Anche la rucola è un’ottima verdura, parlando di vitamina C.

Da sempre è utilizzata come “rimedio casalingo” per raffreddori e influenza stagionale.

In realtà, grazie proprio al contenuto di questa preziosa vitamina, è molto utile anche per problemi come stanchezza, difese immunitarie e astenia.

PEPERONCINO

Sia i peperoni rossi che i peperoni verdi sono ortaggi ricchi di vitamina C. In particolare è il peperoncino piccante a contenere una concentrazione particolarmente elevata di vitamina C.

È la quantità di vitamina C che contiene che lo rende utile come alimento anti-tumorale.

Inoltre il peperone e il peperoncino sono anche utili nella cura di malattie lievi come il raffreddore, ma anche di bronchiti e sinusiti.

Questo nutriente gli conferisce la capacità di prevenire le infezioni, in particolar modo quelle che riguardano l’apparato respiratorio, di ridurre il colesterolo e di prevenire l’artrite.

RIBES NERO

Il ribes nero è un piccolo frutto ampiamente apprezzato per l’alto contenuto di vitamina C, che lo rende una fonte eccellente di antiossidanti, come anche tutti i frutti di bosco.

La vitamina C gli conferisce delle speciali proprietà antinfiammatorie e degli ottimi benefici per il sistema cardiovascolare.

In particolare, il ribes nero è ottimo per migliorare il microcircolo in quanto allontana tutti quei disturbi legati alla fragilità e ai capillari, come la cellulite, la ritenzione idrica, le vene varicose e l’insufficienza venosa.

GOJI (Lycium barbarum L.)

Le bacche di Goji sono una preziosa fonte di vitamina C che, in sinergia agli altri numerosi principi che contengono, conferisce loro un grandissimo potere antiossidante.

Questo piccolo frutto rosso ha, peraltro, una particolarità: non contiene la comune vitamina C che ritroviamo in tutti gli altri alimenti sopra citati.

Infatti nelle bacche di Goji è presente una particolare forma di questa vitamina, la vitamina AA-2betaG, mentre la vitamina C contenuta negli altri frutti è detta AA (acido ascorbico).

La forma AA-2betaG è dotata di proprietà specifiche, differenti dalla vitamina C comune, la quale dimostra comunque una “predilezione” antiossidante verso l’anione superossido (O-O-) e il gruppo chimico nitrito (NO2-), che come vedremo sono alcuni dei radicali liberi derivati dal metabolismo dell’ossigeno.

Per quanto riguarda la vitamina C specifica contenuta nel Goji (AA-2betaG), la sua proprietà antiossidante è più spiccata nei confronti di certi radicali liberi come il DPPH (2,2-diphenyl-1-picrylhydrazyl), che viene usato di frequente in laboratorio per i test sugli antiossidanti, perchè dopo la reazione chimica con questi subisce una variazione della sua colorazione viola visibile ad occhio nudo in soluzione e quando viene neutralizzato diventa incolore o giallognolo. Nei test di laboratorio citati la sua capacità antiossidante è superiore alla vitamina C anche nei confronti del gruppo chimico idrossile (R-OH) e perossido (R-O-O-R) che sono ampiamente presenti nell’organismo. 

Inoltre, ha dimostrato di inibire l’emolisi indotta dal perossido di idrogeno (H2O2), il che fa pensare alla possibilità di una maggiore protezione dei globuli rossi nei confronti dei danni provocati da questo agente che si forma continuamente all’interno di queste cellule (come anche l’idrossile R-OH) proprio perchè queste sono deputate al trasporto dell’ossigeno all’interno del corpo, dal quale si formano poi varie specie reattive ossidanti come queste. 

In secondo luogo, ma non meno importante, svolge una specifica azione di protezione nei confronti del fegato: nello studio citato infatti si è testata l’azione epatoprotettiva dell’AA-2betaG con l’uso di un noto agente epatotossico, il tetracloruro di carbonio.  

A questo proposito, la ricerca scientifica è ancora aperta, in quanto i test sono stati effettuati solamente in vivo e in vitro su modelli animali (anche se tutti con esito positivo).

Potrai ottenere degli ottimi risultati aggiungendo la particolare vitamina C del Goji a quella “normale” degli altri alimenti!

Ora sei a conoscenza di tutti i benefici che questa speciale vitamina ti può fornire: fai buon uso di tutte le informazioni che ti ho dato!

 

 

Riferimenti bibliografici:

Arch Pharm Res. 2011 May;34(5):801-10. Epub 2011 Jun 9.

Comparative evaluation of the antioxidant effects of the natural vitamin C analog 2-O-β-D-glucopyranosyl-L-ascorbic acid isolated from Goji berry fruit.

Zhang Z, Liu X, Zhang X, Liu J, Hao Y, Yang X, Wang Y.

Source – College of Life Science, Ningxia University, Yinchuan, Ningxia 750021, China.

 

{ 11 comments… read them below or add one }
N.B. Saranno pubblicati esclusivamente i commenti di interesse pubblico. Per domande personali provvederemo a rispondere agli utenti in forma privata.

umberto giugno 21, 2014 alle 12:06

Allora il goji sostituisce praticamente tutte le medicine che prendo. Ho 80 anni. Grazie.

Rispondi

paola losacco gennaio 3, 2013 alle 15:52

buonasera vorrei sapere quante bacche, mi hanno detto 15 al giorno, ma suddivise o tutte insieme?? si puo’ prendere.
E chi prende medicine x la pressione, diabete e psicofarmaci.. tutte insieme puo’ prendere le bacche?? credo di si xche’ a quello che si sa oggi sono soltanto dei frutti anche se con molte proprieta’!! ho dei parenti che vorrei provassero le bacche!!!
la ringrazio cordiali saluti… paola

Rispondi

admin febbraio 5, 2013 alle 19:38

Salve Paola,
Raccomandiamo di non superare la dose giornaliera consigliata (50 g). Per quanto concerne la compatibilità delle bacche di Goji con eventuali medicine, in presenza di condizioni cliniche particolari La inviatiamo a rivolgersi sempre al suo medico di fiducia.
Grazie, cordialmente

Redazione Goji Blog

Rispondi

Tommy luglio 17, 2012 alle 13:00

Ringrazio della risposta esaustiva che mi porta a considerare positivamente l’assunzione delle bacche di Goji e rimango in attesa dell’invio della documentazione al mio indirizzo e-mail che potrò far visionare al medico di famiglia.
Cordiali saluti.

Rispondi

Redazione luglio 17, 2012 alle 13:08

Mail inviata.
Saluti

La redazione

Rispondi

Tommy luglio 17, 2012 alle 19:54

Ho controllato la mia posta elettronica,ma non ho trovato la vostra e-mail.
Accludo ancora la mia e-mail: tommaso_mon@yahoo.it
Ringrazio e cordiali saluti.Tommaso

Rispondi

Tommy luglio 15, 2012 alle 12:18

desidererei assumere le bacche di Goji, ma ho qualche incertezza in quanto ho la pressione leggermente alta e quindi assumo giornalmente 1/2 compressa di 50 mg di Atenololo il mattino e 1 compressa di 10 mg di Plaunac la sera,anche la sera 1 compressa di Licoser – integratore della BREA S.r.L. – per un controllo della prostata.
Inoltre talvolta ho l’epistassi in una forma leggera durante la notte.
Alla luce delle notizie riferite,Le chiedo se esistono controindicazioni all’assunzione delle bacche di Goji.
In attesa La ringrazio e la saluto cordialmente.Tommaso

P.S. Solo una informazione in ordine all’assunzione delle bacche di Goji per pazienti con epatote C.

Rispondi

Redazione luglio 16, 2012 alle 15:34

Salve Tommaso,
Non esistono controindicazioni ufficiali all’uso del Goji, in presenza di situazioni cliniche particolari suggeriamo comunque di rivolgersi al proprio medico di fiducia per ulteriori chiarimenti.

Cordiali Saluti

La Redazione

Rispondi

teresa gennaio 16, 2012 alle 00:14

Gent.mo dottore
Mi potrebbe spiegare chimicamente quali ricerche scientifiche dimostrano che il AA-2betaG (2-O-beta-D-Glucopiranosil-L-acido ascorbico) è maggiormente attivo rispetto all’acido ascorbico o ancor di più alla sua forma ascorbata?

Rispondi

Redazione gennaio 16, 2012 alle 08:24

Riportiamo di seguito i riferimenti bibliografici:
Zhang Z, Liu X, Zhang X, Liu J, Hao Y, Yang X, Wang Y.
Source College of Life Science, Ningxia University, Yinchuan, Ningxia 750021, China.

Cordialmente
La Redazione

Rispondi

Redazione gennaio 16, 2012 alle 11:08

Si riportano i dettagli dell’articolo:

Arch Pharm Res. 2011 May;34(5):801-10. Epub 2011 Jun 9.
Comparative evaluation of the antioxidant effects of the natural vitamin C analog 2-O-β-D-glucopyranosyl-L-ascorbic acid isolated from Goji berry fruit.
Zhang Z, Liu X, Zhang X, Liu J, Hao Y, Yang X, Wang Y.
Source
College of Life Science, Ningxia University, Yinchuan, Ningxia 750021, China.

La Redazione

Rispondi

Leave a Comment

Previous post:

Next post: