Sostegno al Sistema Immunitario

by admin on 5 marzo 2013

bacche di goji sulla pianta

Ricerche scientifiche dimostrano la capacità del Goji di supportare il sistema immunitario. Secondo la pubblicazione sottoriportata, il Lycium Barbarum non solo contrasta “dall’esterno” lo stress ossidativo dei tessuti, apportando preziosi nutrienti dall’effetto scientificamente riconosciuto, ma ha anche la capacità di supportare fattori antiossidanti endogeni dell’organismo umano, potenziandone le difese immunitarie “dall’interno”.

Riportamo di seguito la traduzione dell’articolo “Lycium barbarum (goji) juice improves in vivo antioxidant biomarkers in serum of healthy adults” (dall’Inglese: “Il succo di Lycium barbarum (Goji) migliora i biomarcatori antiossidanti in vivo nel siero di adulti sani”), pubblicato su PubMed.gov, autorevole raccolta di letteratura scientifica biomedica a cura del National Center for Biotechnology Information (NCBI) degli Stati Uniti.

Abstract:

Sebbene i composti attivi del Lycium barbarum L. (Goji), gli LBP (polisaccaridi del Lycium barbarum), possiedono un alto punteggio antiossidante nell’analisi in vitro determinata con metodi semplici di reazione chimica, i loro effetti in vivo antiossidanti nell’uomo non sono stati ancora esaminati.
Dopo la nostra precedente relazione con l’uso di una preparazione standardizzata di LBP (polisaccaridi del Lycium barbarum) la quale ha rilevato come questa aiuti a prevenire lo stress ossidativo negli esseri umani, il nostro presente studio ha esaminato l’ipotesi che gli effetti antiossidanti del Goji siano anche il risultato dalla sua capacità di migliorare i fattori antiossidanti endogeni.
Abbiamo studiato gli effetti della stessa preparazione standardizzata di LBP del Goji in uno studio clinico durato 30 giorni in maniera randomizzata, in doppio-cieco, contro placebo. La popolazione dello studio comprendeva 50 adulti cinesi sani di età compresa tra 55 e 72 anni. Come marcatori antiossidanti in vivo, sono stati considerati i  livelli sierici di superossido dismutasi (SOD) e glutatione perossidasi (GSH-Px), e i livelli di perossidazione lipidica (indicato dalla diminuzione dei livelli di malondialdeide, MDA).
Tutti questi valori sono stati esaminati pre-utilizzo e post-utilizzo del Goji (estratto standardizzato) e del placebo (120 mL / d). Nel gruppo del Goji, i marcatori degli antiossidanti erano significativamente aumentati del 8,4% per la SOD e il 9,9% per il GSH-Px nelle analisi del momento post-utilizzo rispetto alle analisi pre-utilizzo, mentre i livelli di MDA sono risultati significativamente diminuiti del 8,7%.
Inoltre, il SOD, GSH-Px, e i livelli di MDA nel gruppo di utilizzo del Goji erano significativamente differenti da quelli del gruppo di utilizzo del placebo nelle analisi fatte nel momento di post-utilizzo, con incrementi di 8,1% e 9,0% e una riduzione di 6,0%, rispettivamente.
Non sono state rilevate differenze significative tra il pre-utilizzo e il post-utilizzo nel gruppo del placebo. Questi risultati indicano che il Goji produce un aumento di efficacia dei sistemi antiossidanti negli esseri umani attraverso la stimolazione dei fattori endogeni, e suggeriscono che l’uso continuato oltre i 30 giorni può aiutare a prevenire o ridurre problemi e danni correlati ai radicali liberi.

 

Fonte: “Lycium barbarum (goji) juice improves in vivo antioxidant biomarkers in serum of healthy adults” – PubMed.gov

Originale: www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19185773

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giuseppe maggio 1, 2014 alle 22:16

perchè sul mercato si trovano confezioni di goji che vanno da 19,00 EUro al chilogrammo a 48,00 EUro al kg. ?

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admin maggio 2, 2014 alle 10:56

Buongiorno Giuseppe,
La qualità e la discriminante. E’ molto facile trovare in Cina bacche molto economiche: è sufficiente prendere quelle dei vecchi raccolti (bacche vecchie perdono le loro qualità nutritive), quelle più piccole (scarsa efficacia antiossidante), ad alto contenuto di pesticidi (questo metodo di coltivazione garantisce quantitativi di raccolto maggiori, permettendo costi più contenuti, a svantaggio della qualità per il consumatore). Quelle medio-grandi, dell’ultimo raccolto, raccolte a mano ed essiccate naturalmente al sole sono più costose in importazione, ma di maggiore qualità.Un’altra importante differenza di prezzo è poi data dal packaging (dal confezionamento): il Goji teme umidità e luce; le aziende che vogliono risparmiare mettono il Goji in plastica, totalmente inadeguata a proteggere le bacche dall’umidità, pericolosa per la formazione di batteri e muffe (spesso non visibili ad occhio nudo); nel peggiore dei casi, optano per il goji in plastica TRASPARENTE o con finestre trasparenti sopra: in questo caso la bacca, oltre a non essere protetta termicamente, con la luce continua il suo processo di ossidazione nel tempo, perdendo la sua efficia antiossidante.

Per maggiori informazioni: http://www.bacchedigoji.com/qualita/

Confidiamo di esserle stati utili,
Cordialmente,

Lo Staff

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