Radicali liberi: conosci i punti critici?

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by Redazione on 4 luglio 2012

Ogni individuo è soggetto all’invecchiamento: questo è un fatto certo e nessuno è in grado di impedirlo, almeno per il momento. Alcuni scienziati ricercatori in gerontologia e genetica affermano che la durata della vita biologica, in futuro, potrà essere estesa, farmacologicamente e/o tramite ingegnerizzazione genetica, per decine di anni oltre il massimo raggiungibile oggi. Ma adesso, così come in futuro, possiamo essere certi del fatto che continueremo ad essere inseriti nel meccanismo del trascorrere del tempo, subendone ancora gli stessi effetti collaterali, ossia l’invecchiamento e l’usura.

Questo non dipende esclusivamente da fattori intrinseci e, con un po’ di attenzione, abbiamo già ora qualche valido asso nella manica per contrastare i processi d’invecchiamento.

Infatti, questo processo, viene molto spesso accelerato inconsapevolmente.

I principali responsabili di ciò sono i radicali liberi.

I radicali liberi sono molecole instabili, che hanno perso un elettrone e che cercano disperatamente di riprenderselo, rubandolo alle cellule all’interno dell’organismo che si trovano sul loro cammino.

Questo da luogo a una reazione a catena che produce come effetto l’invecchiamento cellulare, che si tradurrà poi nei temutissimi segni del tempo, sull’organismo, sulla  pelle e sull’energia psicofisica.Inoltre, i radicali liberi indeboliscono anche il sistema immunitario e favoriscono l’insorgenza di numerose malattie e forme tumorali.

Risulta quindi semplice comprendere come il decadimento cellulare dipenda prevalentemente dalla presenza e dalla quantità di radicali liberi accumulati nel corpo. In primo luogo, è lo stile di vita a determinare il grado di decadimento cellulare a cui è sottoposto l’organismo.

Infatti, livelli elevati di radicali liberi nel corpo sono riscontrati in individui dediti al fumo, soggetti a stress, poco inclini all’attività fisica, abituati all’assunzione regolare di alcool o con alimentazione a base di cibi raffinati e poco salutari.

Al contrario, chi conduce una vita salutare, non fumando, mangiando cibi salutari ricchi di antiossidanti come frutta e verdura, dedicandosi ad attività fisica su base regolare e ad attività rilassanti come la meditazione, bevendo alcolici moderatamente o ancor meglio non bevendoli, godrà di un livello più basso di radicali liberi e lo stato di salute genererà un aspetto decisamente più giovane e sano, oltre a godere di energia psicofisica in abbondanza per le attività giornaliere.

Tuttavia, il livello di queste molecole nel corpo non dipende solo da questi fattori, evitabili prestando un po’ di attenzione.

Esistono, infatti, altre cause che sfuggono al controllo come l’inquinamento atmosferico, lo smog, le radiazioni e lo stress che contribuiscono a produrre radicali liberi e, con l’andare del tempo, faranno apparire sulla tua pelle segni del tempo, oltre a determinare un peggioramento del tuo stato di salute.

Se i radicali liberi non sono efficacemente contrastati con mezzi naturali, potrebbero agire in modo nascosto senza che la persona se ne accorga e gli attribuisca la dovuta importanza. Inoltre, con l’avanzare dell’età l’efficienza protettiva del nostro organismo nei confronti dei radicali liberi subisce un decremento già a partire dai 30 – 35 anni, motivo in più per cercare di proteggersi.

Molto spesso, per via del lavoro e del poco tempo libero, si è costretti a rinunciare a tutte quelle buone abitudini che farebbero vivere più sani, con maggiore energia e apparendo anche più giovani. Ma in realtà, una volta individuati i punti critici delle abitudini sbagliate, è più facile di quanto si pensi cambiarle in abitudini più sane e intelligenti

Alcuni comuni punti critici sono:

  1. Attività fisica
  2. Alimentazione

Seguendo il principio di Pareto dell’80/20, che afferma come l’80% dei nostri risultati provengono da solo un 20% di tutti i nostri sforzi, il consiglio è di concentrarsi su elementi che possono innescare un cambiamento efficace con lo sforzo minimo.

Martedì 10 luglio alle 13 pubblicheremo l’articolo “Come applicare il principio 80/20 alla prevenzione anti-aging” per capire come controllare al meglio i punti critici per la tua salute e ridurre i radicali liberi.

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