Come applicare il principio 80/20 di Pareto alla prevenzione anti-aging

by Redazione on 6 luglio 2012

Post image for Come applicare il principio 80/20 di Pareto alla prevenzione anti-aging

Il principio di Pareto dell’80/20 afferma chel’80% dei nostri risultati provengono da solo un 20% dei nostri sforzi.

Dopo averli individuati nell’articolo precedente “Radicali liberi: conosci i punti critici?” , attività fisica e alimentazione possono essere considerati parte di quelle aree di attività che, quando fatte secondo i giusti criteri, producono l’80% dei risultati con un impegno del solo 20%. Vediamo quindi come sfruttarle a nostro vantaggio.

Attività fisica: come ci insegna la moderna teoria del caos “piccoli cambiamenti iniziali determinano enormi cambiamenti a distanza di qualche tempo all’interno dei sistemi complessi.” Quindi è consigliabile avviare il cambiamento in positivo nell’area dell’attività fisica iniziando da piccole cose, come 5 minuti di corsa oppure scegliere sempre l’uso delle scale invece dell’ascensore.

Probabilmente, la consapevolezza di fare una piccola attività positiva per l’organismo spronerà nel tempo a fare di più e meglio.

Alimentazione: sempre seguendo il principio 80/20 di Pareto, è bene iniziare a controllare consapevolmente gli spuntini tra i pasti, ancor prima di controllare i pasti principali.

Uno degli alimenti più sani e sazianti sono i semi oleosi come: mandorle, nocciole, semi di zucca, semi di girasole, noci, noci brasiliane, pinoli. Pur pensando che si tratti di un alimento calorico, è importante non dimenticare che è più importante l’impatto ormonale dei cibi rispetto al mero apporto calorico

I semi vari elencati sono costituiti solo da proteine e acidi grassi salutari (insaturi), perciò, senza carboidrati, l’effetto dietetico è assicurato (ovviamente è necessario contenere le quantità)

Allestire uno spuntino a base di semi vari, acquistabili presso qualsiasi rivenditore di prodotti biologici, cambiare in meglio le proprie abitudini alimentari e fisiche possono rappresentare essere un ottimale punto di partenza nella lotta ai radicali liberi.

In associazione a quanto indicato, l’assunzione di succo di Goji può fornire un surplus di effetti benefici.

Il succo di Goji, infatti, può essere considerato come uno dei mezzi naturali che rientra a pieno titolo nel criterio dell’80/20. Infatti, con un solo prodotto a base di succo di Goji, ti è possibile assimilare una gamma di nutrienti molto ampia:

Vitamine del gruppo B: B1, B2, B3 (per il metabolismo energetico e le funzioni cognitive), vitamina A, C e altre in tracce (effetto antiossidante e supporto del sistema immunitario).

Minerali: calcio, potassio, ferro, zinco, selenio, fosforo, manganese, rame, cromo e altri in tracce (per il metabolismo energetico, funzionalità degli enzimi e dei coenzimi e funzioni antiossidanti).

Carotenoidi: betacarotene, zeaxantina, luteina, licopene (effetto antiossidante e aiuto della normale funzione visiva).

Flavonoidi (aiuto della normale funzionalità del sistema circolatorio, ed effetto antiossidante).

Aminoacidi: essenziali e non essenziali (per sintesi proteica muscolare, sintesi di enzimi, energia).

Betaina (riduzione dell’omocisteina, correlata al rischio cardio-vascolare).

Steroli e acidi grassi vegetali (energia e normale funzionalità delle membrane cellulari).

Polisaccaridi (energia e per i polisaccaridi LBP -specifici del Goji- per il sostegno del sistema immunitario).

Per quanto riguarda l’effetto di protezione nei confronti dei radicali liberi, il Goji (soprattutto il succo puro), rappresenta un ottimo alleato, evidenziato dalla gamma di specifici elementi antiossidanti che possiede: carotenoidi, flavonoidi e gli specifici polisaccaridi LBP. Questi ultimi, in analisi controllate di laboratorio, hanno dimostrato di possedere sia un’attività antiossidante* endogena, sia un’attività di stimolo del sistema immunitario**.

Ormai le evidenze scientifiche ci guidano verso abitudini alimentari e di supplementazione che ci offrano il dovuto supporto protettivo nei confronti dei radicali liberi e dei numerosi danni che possono provocare. Infatti, supplementazione dietetica e uso terapeutico degli antiossidanti rappresentano delle emergenti misure per la prevenzionee e il trattamento delle malattie indotte da stress ossidativo (Meydani 2002; Yu 1994).

 

Riferimenti Bibliografici

*per l’attività antiossidante (esogena ed endogena) si veda:

Nutr Res. 2009 Jan;29(1):19-25.

Lycium barbarum (goji) juice improves in vivo antioxidant biomarkers in serum of healthy adults.

Amagase H, Sun B, Borek C.

FreeLife International, LLC, Phoenix, AZ 85040, USA.

 

**per l’attività di stimolo del sistema immunitario si veda:

J Med Food. 2009 Oct;12(5):1159-65.

Immunomodulatory effects of a standardized Lycium barbarum fruit juice in Chinese older healthy human subjects.

Amagase H, Sun B, Nance DM.

Source

FreeLife International LLC, Phoenix, Arizona 85040, USA. hamagase@freelife.com

 

Per un approfondimento ulteriore: http://www.riza.it/benessere/sos-salute/3176/le-bacche-di-goji-aiutano-le-tue-difese.html

 

 

 

{ 4 comments… read them below or add one }
N.B. Saranno pubblicati esclusivamente i commenti di interesse pubblico. Per domande personali provvederemo a rispondere agli utenti in forma privata.

ele febbraio 12, 2013 alle 18:14

Dove trovo il goji?

Rispondi

admin febbraio 12, 2013 alle 18:16

Ciao,
Consigliamo di acquistarlo sul sito http://www.bacchedigoji.com
Cordialmente,

La Redazione

Rispondi

matteo colucci agosto 19, 2012 alle 14:43

bellissimo blog complimenti

Rispondi

Redazione agosto 19, 2012 alle 15:32

Grazie mille.
Mettiamo impegno e passione nel nostro lavoro ed è un piacere sentirsi apprezzati.
A presto.

Rispondi

Leave a Comment

Previous post:

Next post: