Goji: un po’ di storia

by Redazione on 17 luglio 2012

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Il piccolo frutto rosso che nasce dall’arbusto del Goji appartiene alla famiglia delle Solanacee. Le informazioni provenienti dalla regione cinese ne certificano la presenza da circa 2500 anni, nel corso dei quali le bacche e i suoi derivati hanno assunto una considerazione sempre più rilevante nella medicina asiatica.

Si racconta che il nome “Goji” nasca nel 1973 da alcuni ricercatori dell’istituto botanico tibetano Tanaduk Research Institute, che pare l’abbiano coniato per primi. L’inizio della diffusione del nome “Goji” è poi seguita a partire dalle prime esportazioni fatte delle bacche di Goji. Questo nome, infatti, era stampigliato sugli imballaggi originariamente destinati al thè che contenevano le bacche dirette al mercato estero, nello specifico per il Tenzing Apothecary Momo nel Pike Place Market di Seattle, Washington. Il primo esercizio occidentale che commercializzava Goji (come raccontato dagli stessi ricercatori dell’istituto botanico).

Molte varietà di bacche di Lycium crescono in tutto il mondo, ma le bacche di Goji tibetano (Lycium barbarum L.) crescono spontaneamente solo in qualche zona delle aree verdi del Tibet, della Cina del Nord e soprattutto della Mongolia. Nello specifico, la regione più importante per la coltivazione del Goji è il Ningxia, nella parte settentrionale della Cina, in cui scorre il Fiume Giallo.

In queste zone (Tibet, Cina del Nord, Mongolia) sussistono le migliori condizioni di crescita per il Goji tibetano.
Il terreno è generalmente alcalino (pH di 8,2-8,6), ricco di sali minerali, le temperature variano da molto fredde a molto calde (da -16° F a 102° F – cioè da -26° C a 39°C).
Queste condizioni contribuiscono a irrobustire le piante che riescono a sopravvivere sviluppando sostanze che le rendono più forti e colme di principi attivi.

Negli ultimi anni, il Goji è entrato a far parte della cultura occidentale e, supportato da molteplici ricerche scientifiche, sta raggiungendo un pubblico sempre più ampio, attirato dai benefici che vengono tramandati nei secoli dai medici delle cliniche tradizionali dell’Himalaya, i quali si avvalgono dei criteri della medicina tradizionale tibetana.

E in Tibet, come anche estesamente in Cina, le bacche sono tradizionalmente ritenute una fonte naturale di salute e giovinezza da tempi remoti, tanto da soprannominare le bacche “Il frutto di lunga vita”.

Nel corso del tempo è nata un po’ di confusione riguardo a quale sia il vero e originale Goji tibetano. All’origine di questa confusione un’azienda americana di multilevel marketing, che ha iniziato a commercializzare un prodotto chiamato succo di Goji himalayano e succo di Goji tibetano. Nell’etichetta di questi prodotti è possibile leggere che il prodotto è fatto con wolfberry (Lycium chinense Mill.) e non con l’originale Goji tibetano (il cui nome scientifico è Lycium barbarum L.)

La maggior parte delle ricerche fanno riferimento al Lycium Barabarum L. i cui principi attivi, proprietà, caratteristiche e risultati comprovati lasciano pensare che non sarà la “classica” moda momentanea proveniente dall’Oriente, ma un possibile supporto quotidiano alla salute e al benessere della totalità delle persone.

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Claudio gennaio 29, 2013 alle 18:40

Che effetti ha sul sostema renale?

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admin febbraio 7, 2013 alle 16:23

Salve Claudio,
il goji ha proprietà nutritive particolari in virtù delle quali risulta particolarmente utile per il mantenimento del benessere dell’organismo in generale. Nel dettaglio ha proprietà antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi, e quindi l’invecchiamento dei tessuti (per tale ragione è chiamato “frutto della longevità”). Ha inoltre la capacità di rafforzare il sistema immunitario, ha un ottimo effetto tonico e rinvigorente, contribuisce a mantenere buoni livelli di testosterone e contribuisce positivamente all’equilibrio della glicemia. Attualmente non ci sono controindicazioni all’uso di questo frutto, tuttavia se si trova in condizioni cliniche particolari suggeriamo di rivolgersi al proprio medico per maggiori informazioni in merito.
Grazie, saluti

La Redazione

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Claudio gennaio 29, 2013 alle 18:39

Mi interessa. Dove lo posso trovare in Italia e quanto costa

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admin febbraio 5, 2013 alle 19:51

Salve Claudio,
La ringraziamo per il suo interesse nelle bacche di Goji. Le indicazioni per l’acquisto del prodotto sono riportate alla seguente pagina web:
http://www.bacchedigoji.com

Grazie, saluti
la Redazione

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