Bacche di Goji: le fregature del web

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by admin on 26 giugno 2014

Le bacche di Goji sono un frutto dal meraviglioso patrimonio nutrizionale. Oggi si trovano dal supermercato alla farmacia, dal negozio bio al negozio di frutta e verdura, di mille tipi diversi ed in mille confezionamenti diversi. Non mancano quelle vendute direttamente on-line, da fornitori più o meno affidabili. Ecco le tre più grandi fregature che viaggiano sul web, e qualche consiglio per evitarle.

1. CONFEZIONI INEDEGUATE

La bacca di Goji teme 2 cose, principalmente:

a) UMIDITA’

La plastica (il comune polipropilene) e il vetro sono materiali totalmente inadeguati a conservare le bacche essiccate, poiché non lo difendono dalle escursioni termiche. Potrebbe sembrare banale, ma all’interno di questi confezionamenti si tende a creare condensa: l’umidità è pericolosa per la formazione di batteri e muffe. Dettaglio da non sottovalutare.

b) LUCE

Le confezioni trasparenti in genere, siano esse plastica o vetro, non schermano il prodotto dalla luce, che continua ad ossidarsi. E’ molto più ricca di antiossidanti la comune frutta a km 0 piuttosto che bacche di goji conservate in buste trasparenti o con finestre trasparenti. Diffidare anche dalle aziende che vendono sia confezionamenti in plastica trasparente che non: se davvero fossero interessate a trattare un prodotto di qualità, perché trattare anche quelle in buste trasparenti, del tutto inutili per la salute, se non ad alto rischio? Impariamo a capire la filosofia aziendale che c’è dietro.

QUAL’E’ IL CONFEZIONAMENTO MIGLIORE?

Quello in poliaccoppiato alimentare certificato, con zip salvafreschezza. Difende le bacche sia dall’umidità che dalla luce, preservandone al meglio le qualità organolettiche e nutrizionali.

2. BACCHE VECCHIE, PREZZO BASSO

Avete controllato tutto, state acquistando bacche di goji di qualità Lycium Barbarum, in confezione di poliaccoppiato alimentare certificato. Sono coltivate effettivamente sugli altopiani asiatici. E costano pochissimo. Wow.
Ti senti furbo? La tua salute non so se è d’accordo. Ci sono cose sulle quali è consigliabile risparmiare il più possibile. La salute NON è una di queste cose!
C’è qualcosa che non va: la bacche di Goji di qualità costano ALMENO 50/60 €/kg.
Ecco come trovare facilmente bacche che costano poco, di bassa qualità, poco utili per la tua salute (tanto vale, come dicevamo prima, scegliere frutta locale di stagione):
a) Bacche vecchie. Le confezioni che compri devono avere almeno 12 mesi di distanza dalla data di scadenza. Se stanno scadendo a breve, sono vecchie e hanno perso i loro principi nutritivi. E’ molto facile reperire in Cina bacche dei raccolti precedenti (o stravecchie) ad un prezzo molto basso.
b) Bacche piccole: bacche molto piccole sono più economiche e più povere. Sicuro di stare facendo una scelta sensata?

QUAL’E’ IL PREZZO GIUSTO?

Una fascia di prezzo adeguata va dai 60 ai 70 € al kilo. Se il prezzo è inferiore preoccupati. Se è superiore è un furto. 🙂 (ma tra le due, sarà sempre meglio per la tua salute un prodotto molto costoso, magari perché l’azienda investe di più in controlli interni e ricerca del gusto migliore, perché anche il sapore è importante per noi consumatori!)

3. AUTENTICA DISINFORMAZIONE

Sul web se ne trovano di tutti i colori! C’è chi parla di “alicamento”: attenzione, questo è un nome di pura fantasia, non ha nulla a che fare con le classificazione del dal Ministero della Salute. Le bacche di Goji sono un alimento, caratterizzato da principi nutritivi interessanti ed esclusivi, utili per il benessere psico-fisico.
Ancora peggio, ci sono aziende che pagano nutrizionisti (che non meriterebbero di essere chiamati tali) per divulgare informazione (noi la chiamiamo disinformazione) sul goji e fargli pubblicità.
Questi nutrizionisti giocano sull’incosapevolezza delle persone che si approcciano per la prima volta a questo frutto, e sostengono che: “la qualità ‘Pinco Pallo’ è la migliore per la salute”. Il Pinco Pallo in questione è una marca, non un tipo di Goji (si gioca sul franteindimento). Le uniche tipologie botaniche di Goji esistenti sono “Lycium Chinense” e “Lycium Barbarum”; quest’ultima è la qualità tibetana (coltivata in Cina, Tibet e Mongolia), quella che detiene proprietà terapeutiche e sulla quale si stanno concentrando gli studi scientifici.

COME FARE?

Informarsi, leggere, documentarsi. E diffidare delle aziende (e dei nutrizionisti) che divulgano disinformazione per vendere. Un’azienda seria che lavora con la qualità non ha bisogno di divulgare scemenze per avere successo.

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